...10 curiosità su Kazuo Ishiguro, Nobel per la letteratura e Quel che resta del giorno....

Ebbene sì, lo ammetto, fino ad oggi non conoscevo  questo autore e per conseguenza non avevo mai  letto nulla di lui. Così sono andata ad informarmi e ho scoperto che:

1.  È un musicista. Suona la chitarra e il pianoforte.

2. Scriveva canzoni. È arrivato a scrivere romanzi partendo dalle parole delle sue canzoni che nonostante si siano rivelate un completo fallimento ne hanno rappresentato un ottimo apprendistato. 

3. Per lui la musica e lo scrivere romanzi sono legati dallo stesso aspetto istintivo, delle volte si scelgono degli aspetti non su basi logiche, ma semplicemente perché “ suonano bene “. 

4. È Appassionato di cinema. Per scrivere i suoi romanzi si lascia ispirare dai film nel modo di raccontare una storia  e condizionare dagli stereotipi e cliché che ci sono.

5. Ha frequentato un corso di scrittura creativa all’Università dell’East Anglia

6. Fa un’ottima imitazione di Bob Dylan ( Così dice in un’intervista )

7. A cinque anni si trasferisce nel sud dell’Inghilterra.

8. Suo padre era una oceanografo.

9. Ha pubblicato il suo primo romanzo a 27 anni : Un pallido orizzonte di colline.

10. Ha vinto il premio Nobel per la letteratura 2017 perché “ nei suoi romanzi di grande forza emotiva ha svelato l’abisso al di là dell’apparente senso di connessione nel mondo “.

 Io ho letto: Quel che resta del giorno.

Quel che resta del giorno è il suo terzo romanzo, ambientato in Inghilterra, ci parla di Stevens, impeccabile maggiordomo inglese e della sua prima settimana di libertà. Durante questo periodo decide di intraprendere un viaggio in auto verso la Cornovaglia, un viaggio che lo porterà a ripensare alla sua vita e al suo passato.  Ricordo dopo ricordo, Stevens si rende conto di aver vissuto sempre rispettando un’ideale di tradizione e dovere che non gli ha permesso di essere se stesso, così tra dubbi e ripensamenti riviviamo con lui le sue scelte a Darlington Hall. 
Sarà questo viaggio un’occasione per ricominciare?
Il libro è scritto benissimo, scorrevole, pieno di ironia, ci fa amare questo personaggio, di cui bisogna vederne anche l’interpretazione di Anthony Hopkins nell’omonimo film diretto da James Ivory. La bellezza di questo libro sta forse nella sua delicatezza, nella sua nostalgia, nella sua capacità di descrivere l’umanità dei personaggi,  nelle sue riflessioni sulla vita, una vita da vivere in moda tale da non ritrovarsi mai a dire: ormai è troppo tardi. 


Un libro e un film consigliatissimi. 


Quel che resta del giorno / Kazuo Ishiguro
Einaudi, 1989
pag. 294

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